21/02/2012
Libro degli Ospiti
Lasciate un segno del vostro passaggio. Una vostra Storia, un commento, un suggerimento scrivendoli e leggendoli direttamente da qui. Cliccate su LIBRO DEGLI OSPITI e raccontate la vostra storia di Medjugorie.
Tutti i Racconti più belli saranno raccolti in un libro virtuale e pubblicato qui sul Blog. Non inviate qui immagini o foto, solo manoscritti.
19:05 | Commenti (8)




Duillia Baudinelli cresce spiritualmente con i Pellegrinaggi di 

Commenti
Inauguriamo oggi il libro degli ospiti. Quindi forza, lasciate un segno del Vostro passaggio. Pace e Bene a tutti.
Scritto da: Fratarlo | 06/02/2012
Rispondi a questo commentoCome ti avevo promesso, ti scrivo la mia esperienza su come siamo arrivati al viaggio per Medjugorie. Se ritieni fai pure dei tagli, non è facile sintetizzare. A presto Maria Cristina....
Provengo da una famiglia credente e praticante e per questo le notizie che arrivavano fin da subito a proposito delle apparizioni di Mejugorie , sono sempre state prese da tutti noi, nella dovuta considerazione. Nel corso degli anni, questi fatti, hanno sempre suscitato in me un insieme di emozioni diverse: commozione, curiosità, gioia, ma il forte desiderio di andarci di persona che mi aveva pervaso nei primi anni, era stato definitivamente messo da parte sia per la distanza che per la diffidenza nei confronti di quelle zone a regime comunista.
Mejugorie è sempre stata una "presenza" che ha fatto da sottofondo alla mia vita e devo dire che ogni tanto nel mio cuore spuntava una vocina che mi stuzzicava dicendomi:" Perchè non ci vai?". Ma la vita scorre in fretta piena di impegni, responsabilità e distrazioni, mille cose importanti sempre da fare fino a che ti può succedere di dover frenare bruscamente. Il mio freno è stato il continuo precario e altalenante stato di salute di mia figlia. Sempre qualcosa che non va, a volte grave a volte meno, preoccupazioni continue e forte stress per tutti. Allora rallenti e cominci a dare il peso giusto alle cose (o almeno ci provi!), la preghiera si fa più intensa e ti dà la forza e la serenità, preparandoti ad affrontare prove più dure. Da diverso tempo intanto si era rifatto forte in me il desiderio di andare in posti spiritualmente elevati. Avevo detto a mia figlia e a mio marito che sarebbe stato bello andare a Lourdes, e nel frattempo, visto l'improvviso aggravamento dello stato di salute di mia figlia con nuovi e gravi disturbi, ci siamo con fede recati in brevi pellegrinaggi in luoghi conosciuti in italia, dove abbiamo vissuto momenti davvero speciali e gioiosi. Poi grazie a tutte le preghiere che sono state fatte per noi, e grazie al volere di Dio, la situazione di mia figlia si è inaspettatamente risolta. Adesso nessuno mi poteva più dire di no, desiderosi tutti e tre di ringraziare il cielo, complice la trasmissione di Paolo Brosio alla quale fortunatamente ha assistito anche mio marito, e che lo ha emozionato a tal punto da fargli abbandonare ogni riserva,ci siamo organizzati e siamo partiti. Il viaggio lo abbiamo fatto in macchina per poter disporre dell'autonomia necessaria alle piccole difficoltà della mia bambina ( di 12 anni),
Devo dire che abbiamo avuto diversi intoppi organizzativi,ma grazie all'aiuto della Madonna, alla quale avevo affidato tutto ciò che riguardava il nostro pellegrinaggio, si è risolto tutto, ed ogni contrattempo si è dissolto nel nulla (addirittura siamo riusciti ad avere il passaporto per mia figlia in soli 9 giorni!).Anche il tuo sito Fretarlo è stato frutto della Divina Provvidenza, ed eccoci qua, ancora emozionati e desiderosi di poter ritornare al più presto a Mejugorie.
Maria Cristina M.
Scritto da: Maria Cristina | 11/02/2012
Rispondi a questo commentoVolutamente tralascio tutta la parte iniziale, il conflitto vissuto dentro di me con le mille scuse per non andare, le continue richieste di Silvana, la mia compagna, la sua insistenza nel volere andare a tutti i costi. Fino al momento in cui ho ceduto e con non poca riluttanza ho accettato di accompagnarla in quel Viaggio che un po’ alla volta mi avrebbe cambiato la Vita. Dopo un viaggio tranquillo e quindi privo di ogni intoppo, siamo giunti a Medjugorie in una afosa giornata estiva dell’agosto 2007. Alloggiammo in quella occasione all’Hotel Annamaria, il tempo di posare le valige prendere visione delle camere e gestire le pratiche necessarie e già via di corsa per assistere alla messa celebrata in Italiano delle ore 11.00 presso la chiesa di San Giacomo. Mentre camminavo guardavo in basso e mi sorprendevo dell’incredibile colore rosso acceso che aveva la terra, credo di non averla mai vista così. Camminavamo a passo svelto, come se quei luoghi ci fossero familiari, infilandoci fra le vie tra gli alberghi e “Pansion” così chiamate da loro le Pensioni, con una semplicità tale che tutto era semplicemente da fare, senza chiedersi né come né dove. Bisogna ammettere che Medjugorie non è una metropoli e girarla è semplice, ma era già capitato che in città Italiane ci si perdesse in un bicchiere d’acqua. Arrivati sul sagrato della chiesa alzai lo sguardo, di fronte a noi le due colonne “ Campanili “ della chiesa di San Giacomo che molte volte nelle settimane precedenti il viaggio, avevamo visto nelle immagini di Medjugorie raccolte da Internet, ma ora in quel momento essere lì rendeva tutto semplicemente fantastico, oltre ogni più grande e rosea previsione. Entrammo in chiesa, ricordo la calca di gente che c’era, eravamo lì, anche noi. Durante la Funzione ho pensato a molte cose, talmente tante che non le ricordo neppure, una cosa era certa però , eravamo lì e l’emozione era così forte che non riuscii a seguire la Messa con attenzione. Al termine della funzione io e Silvana usciti dalla chiesa ci accomodammo su una delle molte panchine posizionate all’esterno, la stanchezza anche se c’era veniva ben sopportata aiutati dal fatto che in quel giorno ed in quel luogo così carico di presenza Mariana, ci vedeva presenti e partecipi alla gioia di quella moltitudine di persone di varie nazionalità, che si mescolavano frà loro con serenità e Pace. Fù un attimo, breve, fummo pervasi da un intenso profumo di Rose, fortissimo, soave e al contempo prepotente. Ci guardammo ma non fu detta parola, ci voltammo indietro quasi convinti di avere vicino qualcuno con un deodorante di quella fragranza, ma non era così, nonostante la marea di gente dietro di noi nessuno. Ci spostammo comunque un po’ più in là, forse due o tre panchine, ma poco dopo con la stessa prepotenza e al contempo leggiadria, una nuova ondata di profumo. Lo hai sentito? mi chiese Silvana, certo che si risposi, o tutti adoperano questo deodorante oppure lo spruzzano in giro, la mia ovviamente era una battuta. Ancora una volta ci spostammo, di parecchio più in là, ma inutile dirlo, poco dopo la stessa fragranza questa volta più leggera quasi più discreta si fece sentire. Rientrammo in Hotel dove di lì a poco pranzammo, durante quella pausa discutevamo di cosa avremmo fatto nel pomeriggio. Siamo giunti quindi verso le 14.30/15.00 quando sotto un sole cocente, torrido, oltre 39° ci inviammo in auto verso il Podbrdo o collina delle apparizioni. E’ Li che in un contesto così distante dai luoghi a me conosciuti, ho avuto L’onore ed il piacere di conoscere Ernesto Pollice e la sua Consorte Rita dei quali forse un giorno racconterò. Ci arrampicammo su per quella collina dove la roccia nuda e scoscesa la fa da padrona, su per quel sentiero che porta a chi lo vuole di fronte alla statua della “ Gospa “ Regina della Pace, dove tutto è Silenzio, Preghiera, Raccoglimento e lì in quel momento ho capito che l’anima e nulla senza Dio. Non vi racconterò cosa feci poi nei giorni a seguire, anche perché credo inutile raccontarVi delle cartoline inviate in Italia o dei Rosari acquistati per donarli poi alle persone care, voglio invece dirVi che la Mattina della nostra partenza per il rientro in Italia, accadde quello che io definii un saluto di Arrivederci.
Erano circa le 6.00 del mattino, nel piazzale dell’Hotel Annamaria solo la mia auto, neppure una bicicletta. Stavo caricando le Valige in auto dopo avere fatto una fugace colazione, quando dal cornicione dell’hotel due Tortore si posizionarono davanti alla mia auto camminando avanti e indietro, guarda, dissi alla Silvana, sembra che siano venute a salutarci e fanno bene perché io qui ci tornerò. Inutile dirlo 4 mesi dopo ero nuovamente lì, ma questa è un’altra storia.
Fratarlo.
Scritto da: Fratarlo | 11/02/2012
Rispondi a questo commentoCOSI’ LA MIA VITA E’ CAMBIATA
Nel corso della mia vita ho avuto grandi gratificazioni, ma la più grande è stata la grazia di
avere al mio fianco una persona speciale, Maria Teresa, (mia moglie) che con pazienza e perseveranza ha saputo aiutarmi nel mio incerto cammino di fede fino ad arrivare ai giorni nostri e vedere la vita sotto un’altra prospettiva: quella del servizio agli altri. Abbandonate le vacue vanità delle logiche di profitto, ho avuto la forza di cedere tutte le mie attività professionali per dedicarmi alla diffusione del culto Mariano e della preghiera comunitaria. Mi recavo a Medjugorje da qualche anno, ma solo per accontentare mia moglie, qualche amico o qualche sacerdote che aiutavo in pratiche organizzative senza particolare entusiasmo. Ma ecco: il 2 giugno 2009 all’apparizione di Mirjana alla Croce Blu il messaggio della Madonna diceva: “non dovete temere, dovete testimoniare con più forza l’Amore per mio Figlio”. Quelle parole mi colpiscono profondamente, entrano nella mia mente e nel mio cuore non mi abbandoneranno più per diversi giorni. Nella mia vita il Signore mi ha donato tutto, mi ha sempre dato, non mi ha mai chiesto nulla ed io sempre nulla ho fatto, nemmeno un grazie! Quando Mirjana scende dalla croce Blu la luce del suo sguardo incontra per un attimo il mio e da quel momento la mia vita è cambiata! Una voce dentro di me per diversi giorni continua a dirmi: devi fare, devi fare, devi fare. Ma cosa fare mi rispondevo??? Dopo alcuni giorni arriva l’ispirazione che quel qualcosa in più che chiedeva la Madonna era di far conoscere sempre più la splendida realtà spirituale di Medjugorje per portare a Lei tante anime da convertire e da accompagnare a Suo figlio Gesù .Penso allora di fondare un’ Associazione e gruppo di preghiera dedicato alla Madonna di Medjugorje. Anche il nome ECCOMI mi viene ispirato: e così nasce “ECCOMI REGINA DELLA PACE” con il motto A GESU’ ATTRAVERSO MARIA .
Pochi giorni dopo la Madonna (guarda caso) mi fa incontrare Padre Massimo Rastrelli tra i primi e più esperti conoscitori di Medjugorje, che messo al corrente dei miei progetti, ne rimane entusiasta e mi esorta nel proseguire (come lui dice) “nella missione affidatami dalla Madonna”, donandomi il suo incondizionato appoggio e sostenendomi sempre con grande forza soprattutto nei momenti di difficoltà e di incertezza. E’ iniziato così un cambiamento radicale della mia vita. Mi trovo ora in esperienze che fino a qualche anno fa non avrei neppure immaginato. Sono esperienze che hanno posto dinnanzi a me orizzonti completamente nuovi, orizzonti in cui tutte le domande che mi andavo facendo si dileguano e nella mia coscienza affiorano via via risposte soddisfacenti e pienamente appaganti spiritualmente. Oggi mi trovo in cammino su una strada che mi rende vivo, gioioso, interessato al prossimo senza più l’angustia di quella cecità interiore che rischiava di inaridire i rapporti e la vita stessa di ogni giorno. Oggi grazie alla luce dei numerosi incontri fatti con le realtà spirituali di Medjugorje e alla attenta guida di Padre Massimo Rastrelli, mi ritrovo a capire che la Madonna elevandomi intellettualmente e spiritualmente mi ha tolto dal buio profondo della secolarizzazione: male e malattia dei nostri tempi moderni. Oggi capisco di avere avuto una grazia di luce che mi ha arricchito nel mio vivere stesso.Vivo io, vivo di più e vedo che intorno a me si accende la stessa luce nei molteplici incontri con le persone che accompagno a Medjugorje, in una ricchezza di rapporti quotidiani vissuti in pienezza di mondi interiori assolutamente belli e gioiosi, uniti solo dall’Amore per la Madonna e dalla preghiera degli uni per gli altri. E’ sparito l’avvilimento di quella interiorità egoistica, buia e misera e mi trovo a nutrirmi di tanti mondi interiori altrui che hanno gioia di mettersi in relazione con me. Ed è soprattutto in termini di mondo interiore personale che vivo la “mia novità di vita” personale e sociale. Come capisco quelle parole di Gesù: “siate sale, siate luce”.
Attenti a non diventare scipiti e diventare tenebre! Ad essere scipiti e tenebre ci si ritrova ad essere assolutamente insignificanti, deviati ed incapaci di aiutare gli altri; ad essere buoni ed interiormente luminosi, illuminanti e concretamente costruttivi. Se non si è costruttivi si diventa necessariamente distruttivi e si vive in quel processo negativo dell’essere distruttivo. Medjugorje mi ha tolto questa cappa fumogena che mi avvolgeva e mi ritrovo ora sorprendentemente e meravigliosamente liberato.Ringrazio nel mio cuore la Regina della Pace per questo incontro che porto sempre con me nel quotidiano della vita e che proietta la Sua luce nel mio cammino, tingendolo di luminosa bellezza, non verso tramonti od incognite, ma verso traguardi ed approdi sicuri.
E’ facile a questo punto capire che mi sono ritrovato nel ruolo di guida di pellegrinaggi e a quanto mi dicono di guida qualificata. Nei nostri pellegrinaggi di altissima intensità spirituale e con la esperta guida di Padre Massimo Rastrelli come prima cosa ci rechiamo a pronunciare e a rinnovare con un’emozionante cerimonia il nostro “ECCOMI…” alla Madonna e riusciamo sempre ad unire tante persone che non si conoscono, ma che si aiutano, che pregano
insieme l’uno per l’altro con l’intento di far sorgere grandi e sincere amicizie e formare così una unica e grande famiglia: “ la famiglia di ECCOMI”. L’Associazione “Eccomireginadellapace” è stata consacrata ed affidata alla Madonna di Medjugorje: offriamo le nostre preghiere e le nostre fatiche di ogni giorno, perché unite al sacrificio di Cristo possano contribuire alla conversione dei nostri cuori e dei cuori di tutti coloro che non conoscono ancora l’Amore di Dio. L’Associazione ha l’intento di favorire la promozione dei valori umani e cristiani ed è come punto di riferimento spirituale per coloro che vogliono camminare nella fede e crescere secondo gli insegnamenti di amore e di fraternità del Vangelo. Vuole essere luogo d’incontro per coloro che desiderano approfondire il messaggio cristiano per incarnarlo nella loro vita quotidiana. E’ luogo di ascolto e di accoglienza delle persone bisognose, alle quali si cerca di offrire comprensione, dialogo, aiuto, condivisione e solidarietà. Vuole sostenere alcune Missioni presenti in vari paesi del mondo molto poveri e bisognosi di tutto. Si prefigge di divulgare il messaggio della Madonna promuovendo l'iscrizione a pellegrinaggi a Santuari Mariani con l’unico intento di trasformare queste giornate in momenti di catechesi, meditazione, preghiera, distacco dalle preoccupazioni quotidiane e dalle sofferenze familiari e sociali. Sono consapevole delle difficoltà e della mia inadeguatezza, ma Maria mi insegna che fonte della nostra gioia ed unico saldo sostegno è Gesù e ci invita ad ascoltare le sue parole “non temete” e “io sono con voi”.
Loris Filippetto
Scritto da: Loris F. | 16/02/2012
Rispondi a questo commentoC'è un pezzo del mio cuore laggù sparso da qualche parte, tra la collina, la chiesa e una preghiera, nel silenzio della pace che avvolge l'anima, mi sembra quasi di non essere tornata, non vorrei essere tornata, anche se Lei, la Nostra Gospa mi stringe forte a Se. L'emozione è ancora intensa. E' cambiato tutto da quando sono tornata il 22 maggio. Tutto dentro di me. La tv è spenta, la casa immersa nel silenzio. Un lumino acceso davanti alla statua della Gospa, mente sento la mia voce intonare una lenta Ave Maria. é la prima del rosario. Poi la casa si apre, ed io mi ritrovo sulla collina al tramonto, nella pace assoluta che non conosce tempo. Ed è GIOIA in me. Gioia nel pregare, nel cercare tra le pagine del messalino parole uguali ma sempre nuove per il mio cuore. Ed è gioia in me, nei minuscoli gesti quotidiani, un incoraggiamento, un ascolto attento, un offrire il mio aiuto, così stò camminando piano verso Loro. La meraviglia della Parola, quella che Gesù ci insegna, scopro occhi lucidi stupiti, increduli. Quanta Grazia! Grazie Maria, per questo dono. " Tra le mani no ho niente spero che mi accogliera, chiedo solo di restare accanto a te..." Ora l'abito non ha più importanza, il trucco meno che mai, ma gentilezza molto più di prima. Andare a Medugorje per me era già una grazia, non chiedevo nulla, ho avuto TUTTO!!! Lasciatemi respirare ancora quell'aria, e fatemi tornare almeno con il cuore laggiù a casa mia.
Scritto da: Lorenza | 13/03/2012
Rispondi a questo commentoSono lieto di informarvi della nascita del social network dei pellegrini : http://www.viaggidiluce.it
Spero questo lavoro sia utile a coloro che vogliono condividere esperienze, emozioni, informazioni , foto , video ed altro materiale sui vostri pellegrinaggi a Medjugorje, Lourdes, Fatima...... Vi aspettiamo
Scritto da: gio | 10/04/2012
Rispondi a questo commentoRingrazio Fratarlo ed altri collaboratori per la realizzazione di questo sito.
Solo qui ho trovato preziosissime informazioni che mi hanno permesso di realizzare il mio, breve ma intenso, pellegrinaggio in moto a Medjugorie da tempo agognato.
Un grazie anche a Miljana per la calorosa accoglienza ed ottima ospitalità che mi hanno fatto sentire come a casa mia.
Scritto da: Gian Andrea | 30/04/2012
Rispondi a questo commentoGrazie Gian Andrea della tua testimonianza.
Scritto da: Fratarlo | 30/04/2012
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